Nasce un fiore di ceramica! – Ugo La Pietra

Piazza Vittorio veneto, ospita, dal 2016, l’opera “Segnali, la tradizione rinnovata”, di Ugo La Pietra, uno tra i più significativi e autorevoli artisti del panorama italiano ed internazionale, che ha contributo, con il progetto Materia Prima, curato dal Marco Tonelli, a fondare il primo nucleo del parco urbano di arte contemporanea della città di Montelupo. L’opera costituisce una foresta urbana, o colonnato, che introduce e accompagna alla visita del Museo, luogo che l’architetto La Pietra ha scelto proprio come cuore pulsante della città, alla quale ha dedicato i simboli scultorei sulla sommità dei totem.

Il nuovo intervento si orienta sulla caratterizzazione delle mura di accesso e della scalinata di Piazza Vittorio Veneto.

Nel formulare il progetto, Ugo La Pietra si è rifatto ai motivi tradizionali della ceramica di Montelupo. La scala riprodurrà, in forma crescente, un fiore che sboccia ad ogni gradino, utilizzando la policromia tradizionale della ceramica di Montelupo con un motivo che riprende l’elaborazione dei motivi vegetali contenuti nelle collezioni storiche del museo, ma anche le successive elaborazioni delle produzioni del ‘900.
I pannelli laterali, invece, costituiscono una elaborazione artistica delle forme contenute nel repertorio tradizionale della ceramica di Montelupo (vasi, contenitori, forme aperte). Le scelte cromatiche sono relative al dialogo con l’opera che si trova sulla piazza, e con i colori fondamentali della ceramica di Montelupo.

Installazioni site specific lungo la Pesa

I due progetti artistici sono stati prodotti nel corso dei Cantieri Montelupo 2023 curati da Christian Caliandro e hanno beneficiato del finanziamento del Bando Toscanaincontemporanea2023

Rapacissime – Anna Capolupo

“Una natura morta con arpia” di tre metri per tre in cui Anna Capolupo, con la pittura ricca e densa che caratterizza la sua originale produzione, ha rielaborato una delle figure più famose della tradizione ceramica montelupina.

Opera Nigra – Alessandro Scarabello

Trittico in bianco e nero di tre metri per sette, con un animale in spazi metafisici dipinto da Alessandro Scarabello con il suo inconfondibile stile gestuale.