Mercoledì 17 giugno alle ore 21:00 presso il MMAB, Piazza Vittorio Veneto 11, andrà in scena lo spettacolo “Lotteria degli stereotipi”.

Uno spettacolo ironico e coinvolgente tratto dal libro Girls will be girls di Emer O’Toole promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino nell’ambito della rete R.E.A.DY.

Tra umorismo e improvvisazione, Chiara Renzi smaschera i pregiudizi di genere affiancata da un insolito Aristotele.
Interpretazione e regia Chiara Renzi, drammaturgia Camilla Mattiuzzo (in collaborazione con Chiara Renzi e Beatrice Gnassi), voce di Aristotele Fernando Maraghini.

Lo spettacolo “Lotteria degli stereotipi”

Lotteria degli stereotipi è uno spettacolo che mescola umorismo, riflessione e improvvisazione, tratto dal libro Girls will be girls di Emer O’Toole (le plurali editrice). L’attrice, affiancata dalla sagoma a grandezza naturale del filosofo Aristotele, trascina il pubblico in un viaggio spiazzante e coinvolgente, smascherando pregiudizi di genere con un linguaggio tagliente e ironico. Il cuore pulsante dello spettacolo è l’interattività. All’entrata in sala ogni spettatore riceve un biglietto della lotteria che contiene una parola o più parole chiave, come pranzo di famiglia, rivelazione di genere, peli. Durante lo spettacolo, queste parole vengono estratte casualmente da un’urna e diventano il punto di partenza per monologhi, che con ironia e provocazione, ci mettono di fronte a stereotipi e pregiudizi radicati. L’ordine è casuale (come il privilegio, ci ricorda l’attrice) rendendo ogni spettacolo unico e irripetibile.

I monologhi sono intervallati da momenti di gioco che coinvolgono direttamente il pubblico, come il quiz time, il gioca jouer degli stereotipi e l’applausometro. Quest’ultimo decreterà il monologo più apprezzato della serata e chi si aggiudicherà il premio della Lotteria: un poster di Aristotele perfetto per giocare a freccette con la sua faccia. Al termine dello spettacolo il pubblico viene invitato a una riflessione: “Provate a cambiare ruolo, a riscrivere un copione che vi somigli davvero”.

“Poi, un giorno, dopo anni e anni di depilazioni, ho deciso di smettere. Apriti cielo! Se avessi deciso di abbracciare un ramo del terrorismo internazionale avrei ricevuto più sostegno dalle persone che mi stavano intorno. Le mie amiche scioccate, gli uomini un po’ schifati… a parole perché di fatto nessuno disdegnava il mio bosco incolto.”